14. apr, 2017

Pensiero lento o rapido e Slow food e fast food

Questi due aggettivi, nel liguaggio globalizzato, appaiono spesso nell'ambito dell'alimentazione, dove il dualismo slow food e fast food si esplica irreparabilmente tutti i giorni ed anche oggetto di discussioni e riflessioni importanti, soprattutto in campo medico. Mangiare è sicuramente diverso da pensare. Mangiare è condizione immoderabile della sopravvivenza e riguarda non solo tutti gli uomini e gli altri animali, ma di tutti gli esseri viventi. Questa eisgenza impegna la mente e non solo nell'oggi ma anche nel domani. quindi mangiare e pensare sono molto più vicini di quello che potrebbe apparire a prima vista, anche se sono due azioni temporalmente separate, se si escludono naturalmente di cene di lavoro dove per lo più, anche persone intelligenti, si cimentano con argomenti cretini a secondo della compagnia e più la commensalità è gioviale e più i pensieri scorrono omologati e stipidi, nella "retorica del bicchiere". Pensiero rapido e fast food sono uniti armonicamente, perché il primo è generatore del secondo che, a sua volta, diventa servo fedele del primo. Il cervello rapido non si occupa delle conseguenze dei suoi comportamenti, del fare rapidamente senza pensare, perché l'imperativo è non perdere tempo. Lo slow food è la maniera ricreativa e gioviale di nutrirsi, mentre il fast food è correlato alla vita frenetica dei nostri giorni: buttar giù una cosa alla svelta e riprendere a lavorare. Associato al consumo rapido del cibo è spesso presente anche un decadimento della sua qualità e, nei paesi sviluppati un iperconsumo. Queste tendenze alimentari, così poco sagge, non sono prive di conseguenze per la salute. L'obesità è oramai malattia sociale a causa del "mangiare veloci" ed anche per le diminuite energie impiegate nel lavoro manuale. Aumentate anche il diabete, ipercolesterolo, ipertensione e incrementata la demenza senile. Il diabete soprattutto, è in aumento smisurato proprio in quei paesi dove il passaggio da un'alimentazione tradizionale alla alimentazione fast è stato assai rapido. Il consumismo più forzato genera patologie nuove e assai pericolose. Il <tempo è denaro> sentiamo ripetere spesso anche stupidamente per giustificare a volte i nostri comportamenti frettolosi. Non è così, altrimenti vivrebbe a lungo solo chi è ricco e i poveri morirebbero bambini, tuttavia alcune statistiche indicano negli agi dei ricchi il motivo di una certa loro maggiore longevità.