6. apr, 2017

Il pensiero rapido è ambiguo

Sarebbe assai pericoloso che il "grande consumatore" così caro alle organizzazioni sempiterne e strutturate, venga premiato dalla selezione evolutiva. Il pensiero rapido, così importante per la sopravvivenza nella storia dell'uomo, può assumere valenza diversa al limite negativa, in quanto può condurre l'uomo verso sentieri irrazionali che possono dar luogo a problemi socio economici e quindi di sopravvivenza. Infatti esso così importante per fuggire dal pericolo, può mascherarsi da adescatore, una sirena che ci chiama verso mete incantate quanto inesistenti. Il suo canto diffuso profusamente dai media, risulta per alcuni affascinante, ma per altri, quelli come me, irrazionale oltre che privo di poesia e pericoloso. Occorre farsi legare all'albero maestro come fece Ulisse e chiudere con la cera le orecchie di tutti quelli che potrebbero liberarci, per sentire ilcanto delle sirene senza cadere nella sciagura e rovina. Ma questo ragionamento è già del pensiero lento, della critica, della riflessione. Il successo evolutivo degli uomini rapidi porterebbe con sé la scomparsa di tutte le azioni additate inutili, come la contemplazione. La poesia diventerebbe un tweet e la pittura uno schizzo di colore. Se questo accadrà tutti avremo un'atrofia dell'emisfero del tempo e come dice Sartori diremmo addio all'uomo sapiens per diventare uomini <videns> ovvero ecco il primato del linguaggio delle immagini su tutti gli altri.