11. ott, 2016

La percezione del tempo e i consumi indotti

<La pazienza è la più eroica delle virtù, proprio perché non ci sembra affatto eroica>, è sempre il grande Leopardi che ce lo dice e qui entra benissimo in quello che ci sentiamo di affermare. La corsa della vita di oggi, il pensiero rapido, non hanno per loro natura pazienza. Una qualità grazie alla quale attendiamo prima di giudicare, prima di agire, contrapposta al decisionismo, alla rapidità del fare, che sembra aver terrore del tempo che passa dimenticando che questa ha il suo percorso indipendentemente dalla nostra volontà. Il progresso tecnologico con la sua capillare diffusione ha portato, insieme ai mutamenti sociali, anche un’accelerazione del tempo. Una vera rivoluzione del pensiero. In tempi non troppo remoti è esistita una discreta armonia tra il progresso della scienza e la sua percezione come vivibilità o vita quotidiana. La scienza si poneva e diventava patrimonio della collettività attraverso la tecnologia e i prodotti di consumo li filtrava prima di metterli a disposizione di tutti o almeno di alcuni fasce sociali. Prodotti importanti come lavatrice, frigorifero e simili sono diventati di diffusione larga in maniera progressiva nel tempo e il loro uso e abuso è stato assorbito lentamente. Oggi la scienza resta più o meno la stessa ma è la tecnica che corre, i prodotti si rinnovano con tale rapidità che i consumatori/utilizzatori sono costretti ad affrettarsi, ad aggiornarsi, a cambiare modi di fare, a studiare tomi di istruzioni. Gli orribili manuali d’uso e manutenzione!!! Se pensiamo alla velocità con cui si rinnovano pc, tablet, tv, smartphone, guarda caso soprattutto strumenti di comunicazione, ci rendiamo conto che la nostra percezione del tempo viene accelerata come se le giornate siano più corte e il susseguirsi più rapido. Il tempo ha subito un’accelerazione come le distanze percorse da automobili che sono sempre rapide ed efficienti. La medicina allunga la vita che noi percepiamo molto breve quasi a compensarsi.