7. set, 2016

Il pensiero lento

Abbiamo visto come l’intuizione sia accompagnata da una sorta di «verifica» del ragionare lento. E’ anche vero che il pensiero lento senza l’intuizione sarebbe pigro e sterile. Il sistema nervoso lento ha meccanismi complessi che comprendono varie aree del cervello. Questi sono ancora poco conosciuti e implicano la memoria, l’attenzione, la volontà ovvero il sistema nervoso in tutte le sue proprietà cognitive più sviluppate, la mente intera. E’ un sistema molto plastico ed è proprio questa plasticità la sua dote migliore, più alta è la sua plasticità e migliore la sua funzione. Nelle persone anziane, la plasticità diminuisce, il sistema lento può assumere caratteristiche che sfiorano o richiamano l’automatismo. Diventa un sistema che come nel caso di una decisione motoria, valuta le informazioni che ha in memoria, si basa su una specie di statistica creata nel tempo e prende una decisione rapida e come tale soggetta ad errori. Anche nella qualità del lavoro intellettuale o artistico, il sistema rapido propone possibili soluzioni, la maggior parte delle quali errate la cui definizione passa al sistema lento che può impiegare giorni, mesi o anni per fare la sua scelta migliore, giusta e definitiva. Ovviamente sono strettissimi i rapporti tra sistema rapido e sistema lento, il primo fornisce le informazioni al secondo che le immagazzina per poi ripescarle e servirsene all’istante o dopo svariato tempo. Il sistema lento esercita un’influenza su quello rapido nella modulazione, nella frequenza e nella specificità dell’informazione o intuizione, questo influisce sulla capacità di alcuni individui che grazie ad una corteccia più attiva hanno capacità più spiccate della media degli uomini.