22. lug, 2016

L'istinto e la velocità spesso ci salvano ma la nostra forza è il ragionare lento.

La plasticità come valore non solo infantile/giovanile.

La plasticità cerebrale di cui l’uomo è dotato per gran parte della sua esistenza, significa facilità di apprendimento, adeguamento all’ambiente o alle mutazioni sociali. Se volessimo essere più sottili ecco che la plasticità è l’elemento democratico dell’uomo ovvero la sua capacità di cambiare e quindi di adattarsi a situazioni emergenti. La plasticità come proprietà biologica, va protetta, alimentata, aumentata e oggi anche mantenerla visto che sarà la parte di noi che si piegherà alle macchine veloci che utilizziamo. L’uomo non è veloce come il ghepardo, non è forte come l’elefante ma salvo in improbabili scontri diretti, esso resta vincente su di loro. Impariamo dall’ambiente per lungo tempo e siamo liberi di dedicarci a valori intellettuali.