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16. ott, 2018

E' Dostoevskij che ci dice: "Io sono solo, voi siete tutti", descrivendo l’uomo della strada che amava la strada e che della strada non aveva paura. Come non pensare che c'è una strana dialettica tra libri e tempi oscuri, tra scienza e libri di scienza, tra notizia del giorno e saper vivere, tra sadismo e godimento, tra nomadismo amoroso e fedeltà. Contro la bellezza, l'intensità e il furore vitale a cui i libri danno accesso, ecco l'ottusa resistenza del quotidiano, pieno di chiacchiere vuote, di nebbia populista, di sciatteria fisica, di pornografia e bruttezza delle parole. Vivo in questo contrasto una piccola forma di resistenza, di ginnastica mentale e di estetica. In realtà non voglio più sapere quello che accade nel mondo, non voglio più brutte notizie, non voglio sentire di brutture, di distruzioni e tragedie, voglio difendere la mia sensazione di bellezza per non avere paura della strada e per non sentirmi solo contro tutti. A lato: entrata e uscita di autore ignoto.

27. set, 2018

La società dell’informazione deve fare i conti con nuove questioni e problemi ed è sempre alla ricerca di nuove regole. I diritti d’autore, il diritto del seguito, la questione plagio e il nuovo tipo di finanziamenti destinati all'informazione, sono problemi accresciuti a dismisura. Occorre anche aggiungere il conflitto di interessi. Esiste una vasta commercializzazione di prodotti di mediocre cultura e uno sfruttamento politico ed economico/mediatico delle strutture pubbliche culturali, ma il vero conflitto drammatico è tra le esigenze editoriali e di cassa, e la qualità dell’informazione. Maggiore possibilità di comunicazione, traffico caotico di immagini e video non vuol certo dire qualità o veridicità di quanto ci viene sospinto, con massicce <tempeste digitali>. Sotto gli occhi ci arriva ogni angolo di mondo, attraverso "microviste" talmente soggettive da far risaltare miliardi di esempi di vita diversi e in contrasto tra loro. Il nostro cervello le sfiora appena e sembrano tutte uguali, ma se rallentiamo e lasciamo il giusto tempo alla meditazione dei contenuti ci accorgiamo che ogni sprazzo di vita, come ogni tomo è simile all'altro, mediocre, grossolano, con melasse esistenziali di circostanza. Sul web le agenzie di stampa curano la rassegna delle disgrazie mondiali come una pasticceria mette in vista le torte. Nelle librerie la bruttura diventa prodotto digeribile di massa, come un garage adibito a luogo di festa carnevalizia. Il libro più venduto nella provincia di Lecco è <La vita sessuale di Gabriele Dannunzio>, seguito dai trattati sulla melassa dei falsi miracoli di Medjugorje, ed infine <A parlare fu il cane> di Andrea Vitali, che in Lombardia viene considerato quasi un moderno Manzoni. Che qualcuno ci aiuti. Su richiesta abbiamo riproposto un pensiero rapido del 02 ottobre 2017 titolato "Le tempeste digitali offuscano la verità".

17. set, 2018

E' notizia di questi giorni come il New York Times (di proprietà di Jeff Bezos) non abbia esitato a pubblicare la notizia sulla donna americana che accusa il giudice ultra-conservatore Brett Kavanaugh, proposto al Congresso da Trump per la Suprema Corte. In realtà il fatto è pittosto banale, una giovane studentessa (oggi 51enne docente psicologa a Palo Alto) viene condotta più o meno audacemente da due studenti in una camera da letto durante un party di adolescenti, e abusata sessualmente. Uno dei due oggi è il capo designato alla Corte Suprema americana. Non sono interessato al fatto di per se, sbiadito dai tempi di denuncia e dalla lontananza, ma da come per primo a pubblicare il nome della protagonista della faccenda sia stato New York Times del patron di Amazon. Una nuova frontiera della libertà di informazione? Non cerdo, ma la distanza dai politici dei nuovi padroni del mondo, sembra voglia dire <<noi siamo oltre le misere vicende delle politiche>>, e non è un messaggio da poco. Se così accadrà per altre vicende e in altri paesi dobbiamo attenderci una politica mondiale diretta tra <<fornitori di prodotti/servizi e la nuova "gens" che sono i consumatori globali, schiavi ma felici. I politici sono avvisati senza il libero mercato avranno vita breve, tutte le persuasioni populiste, sovraniste, razziste, stare nel di Patto Atlantico o nel Patto sovietico-cinese, proporre libertà accessibili o meno, sono posizioni oramai di secondo piano. Il re moderno è il mercato e i suoi operatori saranno i delegati del popolo consumatore, finanziare i politici è finalmente inutile, è questa la vera modernità.

5. set, 2018

<<Signore e signorine, la crisi occupazionale morde e trovare un lavoro è diventato difficile>>. <<Avete letto di quella setta cristiana che vuole costringere voi donne a restare a casa, prive di istruzione, ubbidienti a padri, mariti, fratelli, a sfornare figli come se il pianeta fosse disabitato>>, Volete ribellarvi? Il neoliberismo vi dice cosa potete fare e anche divertendovi. Eccovi il manuale della perfetta "webcam girl", potete divertirvi e anche rimpinguare il vostro portafolgio. La condivisione di testi, video e immagini sessualmente espliciti è un'arte ben retribuita. Gli strumenti sono tanti e facili da usare e inviare anche a sconosciuti le immagini della vostra giovinezza o adolescenza è un gioco da ragazzi. I meno scaltri inviano contenuti osé e oltre, perché si fidano della persona a cui le stanno inviando o per esplorare la loro sessualità. Le possibilità che offrono gli smartphone permettono di condividere le foto, proprie o altrui, con molte persone contemporaneamente, conosciute e non, attraverso invii multipli, condivisione sui social network, diffusione online generica. I materiali prodotti quindi possono essere diffusi attraverso mms, chat, social network, e-mail, servizi di instant messaging o video chat online e condivisi da ragazzi e ragazze sia con persone conosciute che con estranei. Se qualcuno vi chiede di essere ripresa o fotografata, anche se ne siete innamorate, fatevi pagare!! E' l'unica carta che vi resta per un minimo di dignità, se questo non lo fate il web farà di voi merce in vendita, una esposizione di prociutti come quella delle macellerie.

27. ago, 2018

Oltre ad essere l'unico paese al mondo che spende 6 miliardi di euro per mantenere il clero, l'Italia è sempre stato il paese dai mille campanili. Campanili, intesi come diversità, rivalità e competizione tra comuni, raggruppamenti di case, borghi e rioni e i relativi abitanti, ma anche il paese dove gli edifici religiosi sono numerosissimi e senza uguali per performance di ricchezza. Alcune parrocchie sono delle lussuose residenze che anche fuori, specchiano la ricchezza interna. Insomma un sacerdote di un piccolo centro abitato è un vero principe della zona. A rendere poco sopportabile questa situazione oltre a vedere un prete che fa vita da ricco senza lavorare o produrre qualcosa come il resto degli individui, è che ha l'arroganza di scandire il tempo senza scampo, anche a chi del tempo non vuole sapere. Tu sei impegnato in qualche attività, sei distratto e sereno, ecco che all'improvviso questo "gestore del tempio" ti ricorda che il tempo passa e che la tua permanenza sul pianeta diminuisce e sei costretto a pensare a cosa farai dopo. La tua serenità scompare, diventi più fragile e l'uomo in divisa nera assume il ruolo di "accompagnatore" verso queste tue incognite esistenziali a cui normalmente non pensi anzi, te ne freghi altamente, vivi in pace senza dar fastidio al prossimo. Traslando queste semplici considerazioni, l'uomo in nero del clero con lo scandire del suoi colpi di batacchio (batocchio dicono i sabini), ci porta dalla serenità alla depressione. Tutti i giorni, a tutte le ore del giorno e della notte, per decine di secoli, in ogni minuto agglomerato urbano, viene prodotto un forte inquinamento acustico, e per i "fortunati" abitanti di Biancade (TV) ogni mezzora. Il martellante suono delle campane, retaggio di un'epoca in cui il cattolicesimo era l'unico firmamento culturale, le campane segnavano la vita quotidiana della comunità, oggi neanche un quinto degli italiani va in chiesa per cui il suono delle campane dovrebbe essere rivolto a una esigua minoranza, invece le gerarchie cattoliche se ne infischiano ed ai parroci viene concessa ampia libertà di "esibizione" della loro eterna presenza, incombente di disumanità che prevale sull'umanità degli abitanti. Ci sono leggi che tutelano i cittadini ma sono quasi sempre ignorate o inapplicate, ma alcune comunità che hanno protestato denunciando abusi, si sono sentite protette dalla giustizia italiana.