30. ott, 2018

Carta d'identità terapeutica e medicina di precisione sono opportunità per una farmacia moderna.

Presentato un progetto italiano che raccoglie tutte le informazioni sul profilo genetico, sulle interazioni tra i farmaci, oltre che sulle caratteristiche molecolari della neoplasia consentendo così una personalizzazione dinamica e integrata della terapia medica. Sono oltre 7 milioni e mezzo gli italiani over 65 che prendono contemporaneamente più di cinque farmaci al giorno e che trarrebbero notevoli benefici per la salute. Ai medicinali spesso si associano degli integratori alimentari per colmare le carenze nutrizionali che si accompagnano agli anni che avanzano. Ciò vale a maggior ragione per i pazienti oncologici che ingeriscono tutti i giorni un cocktail di farmaci che viene prescritto da medici diversi per curare malattie diverse. Con il rischio di pericolose interazioni.

La carta d’identità terapeutica, oltre alle possibili interazioni terapeutiche, terrà conto del profilo metabolico e funzionale del paziente. Un elenco di caratteristiche di cui ogni medico deve tenere conto quando assiste un paziente.

La medicina personalizzata diventa medicina di precisione

La personalizzazione delle cure significa anche precisione perché la terapia viene ‘cucita’ o almeno prescritta su misura per ciascun paziente. Ci si è sempre assicurati nel provare a somministrare un determinato farmaco ad un malato e vedere poi successivamente come evolve la situazione e se l’organismo riesce a tollerarlo. Oggi invece possiamo riuscire, per più della metà dei farmaci, ad identificare prima e con grande precisione quale sarà il suo iter metabolico. Questo è possibile grazie ad una serie di analisi ed esami preliminari su quelle che sono le specifiche caratteristiche biochimico-funzionali di una determinata persona.

Il ruolo della farmacia su questi elementi di qualità della medicina in generale sarà determinante, proprio come luogo di supporto alla gestione delle informazioni. Esse insieme ai laboratori, alla biochimica clinica, alla genetica, alla anatomia patologica, devono sempre più diventare supporto indispensabile alla diagnosi, ma anche alla condivisione di un indirizzo terapeutico dinamico e personalizzato.