23. lug, 2019

Scoprirsi sottomessa e il desiderio del ruolo opposto.

Esiste un percorso abbastanza incidentato che porta allo scambio dei ruoli tra sottomessa e dominante, nasce direttamente dai rapporti di potere. Immaginate la figlia di un genitore despota e distratto che impone comportamenti, dice sempre lui cosa deve fare e non ammette nessuna sua iniziativa spontanea. È possibile che venga su preda di una frustrazione cronica, incapace di osare atti di ribellione o di mandare al diavolo tutti e seguire una propria strada. Nelle relazioni adulte, questa donna, finirà quasi certamente tra le mani di un prepotente e il suo comportamento sarà solo apparentemente sottomesso. La sua voglia di resistenza non si spegnerà mai, non  solo, cercherà il suo riscatto attraverso un susseguirsi di rifiuti, di dimenticanze, di sottili sabotaggi, di velate critiche mai ammesse a palmi aperti. Subirà e infliggerà stilettate quotidiane in un rapporto in cui si dipingerà carcerata, ma l'osservatore attento la vedrà in chiara veste di aguzzino. Nei due percorsi, abuso e silenziosa lotta per il comando, l'unica strada proibita è quella della liberazione, della resa, la messinscena non può essere interrotta. Somiglia troppo alla simbologia "dell''l'animo oscuro" che non lascia mai morire quello amabile, pur se potrebbe ucciderlo con tanta facilità, l'uno resta attore del teatro dell'altro, vittima, carnefice e salvatore sono sullo stesso palcoscenico dove tutti concorrono alla sua perpetuazione. La coppia d'eccellenza composta da dominante e dominata si ha quando quest'ultima si sentirà libera di assumere il suo ruolo contingente e il dominante la lascia esprimere in tutta l'energia e libertà di essere, assumendo il compito di cui lei ha bisogno, ovvero di esploratore, istigatore e di moderatore se sarà necessario. Finita una messainscena eccone un'altra, e un'altra ancora, le interpretazioni mutano spessissimo, ma gli attori sono sempre gli stessi e le soddisfazioni moltissime.