Saper vivere

18. Apr, 2019

Groviglio quotidiano, ripensare me stesso.

In questa fase, metto attenzione agli ecologisti, agli specisti, agli alternativi, ai vecchi idealisti, alle sessantenni anorgasmiche o senza la percezione del limite. Nel frattempo dipingo affetti e luci, e continuo i miei studi di schizzata sociologia con assoluto estremismo. Nessun uomo normale, modaiolo e di interessi definiti potrebbe capire il dolore per le occasioni perse dalla mia generazione, ho vissuto nella logica di un ego libero nella sua disorganizzazione sistematica. Tuttavia rivendico questo stato di cose, le adoro, intercetto anche l'inescrutabile e molto prima degli altri. Il mio dolore per chi vive male e che con pochissimo potrebbe essere felice, la mia devozione verso le donne madri e lavoratrici e casalinghe e amanti e che trovano il tempo anche per girare il mondo, il mio dolore per chi viene schiavizzato perché più debole, sono solo alcune idee ossessive delle'eterno dramma di un'umanità mancata...

Vila Baleira

Pensieri rapidi

16. Apr, 2019

Groviglio quotidiano, ripensare me stesso.

Da adolescente ero piuttosto a brandelli, quasi un caso limite, per essere sinceri. Ho impiegato diversi anni a cercare di ricomporre i cocci. Avevo subito una catechizzazione feroce e vivevo da scostante la relazione con la mia famiglia, espressione di piccola borghesia di campagna, ma pur sempre piccola borghesia. Con la scusa della politica frequentavo una piccola gang che fu subito resa innocua dalle forze dell'ordine. Poi nacquero altri interessi, la poesia, la pittura, la filosofia e sempre di più la politica. Cambiavo spesso frequentazioni e mi trovavo a mio agio solo con il mondo femminile e a disagio con i linguaggi e comportamenti del maschilismo. L'impegno tra i giovani comunisti, pur se condiviso come idea generale dalla famiglia, era percepito come problema. La visibilità dell'attivismo rappresentava essere frontali verso i compaesani intrisi nelle certezze di un fascismo sempre minaccioso. Ho iniziato a riconnettere i vari pezzi solo intorno alla quarantina, con l'aiuto e con il confronto con personaggi che avevano la pazienza di assumersi le mie dimensioni umane...

I nostri tempi

5. Apr, 2019

Groviglio quotidiano, oltre il linguaggio ecco la saggezza.

Per essere esempi di vita, non basta comunicare con le sole parole, ma chi ci ascolta ha due percezioni quella dei significati di ciò che diciamo e quella dei moti del nostro corpo, della nostra fisicità in generale. Trasmettiamo esperienze culturali ma soprattutto le nostre vibrazioni intense. Un bimbo che ci vede reagire scompostamente a un danno, non accetta il nostro minimizzare a parole per essere rassicurato, ma legge la nostra reazione immediata. Se esprimiamo spavento per un fatto accidentale il bimbo avrà paura di quel fatto e continuerà a temerlo. In noi, nel nostro corpo, c'è molta saggezza, esso sa che morirà percepisce il mondo, lo sente, e noi dobbiamo abbandonare il potere delle parole a vantaggio della nostra percezione fisica, è qui che comprendiamo i limiti del linguaggio...

Il cattivo italiano

4. Apr, 2019

Groviglio quotidiano, quando arriva l'insoddisfazione.

Diventiamo ansiosi e soffriamo l'insuccesso quando siamo deboli o ci rendiamo tali. Ci sentiamo deboli quando ci si muove senza pensare, quando siamo presenti a metà, quando abbiamo i piedi su più staffe. Se andiamo a una festa soltanto per passare il tempo, agiamo con ansia e distrazione e non ci divertiamo, quando facciamo qualcosa per convenzione sociale ecco che siamo insoddisfatti. Cadiamo nella tristezza quando facciamo le vittime, come animali feriti, diventiamo facili prede. Tutto ci offende e tutto ci inquieta quando veniamo trascinati dal così fan tutti, quando non abbiamo potere sulla nostra vita. Iniziamo quindi, a lamentarci, compatirci e a indignarci...