Saper vivere

21. Giu, 2019

L’uomo di oggi tra natura e cultura.

Proviamo a rispondere alla domanda <<cos'è l'uomo oggi>> restando fuori dai canoni consueti. Seguiamo una sorta di linea di pensiero non canonico, diverso dalla filosofia che viene insegnata solitamente. E’ questo sicuramente un progetto, un rizoma filosofico. Osiamo, quindi partire da Deckard per poi avanzare con Rocco Ronchi e le sue Officine Filosofiche. Il tema principale, tanto di Deckard quanto di Officine Filosofiche, è proprio l’ecologia, l’uomo in chiave ecologica, visto in modi molto diversi. Se prendiamo Ronchi vuol dire che torniamo, come spessissimo ci accade, a Deleuze e Guattari. Dicevo fuori dai canoni inteso come punto di vista antinaturalista e fuori dalle logiche di potere consuete. Vediamo la scienza. La scienza ha il problema del naturalismo, rimanda all’aderenza tra coscienza e cervello, tra concetti e cose, la filosofia invece si basa su un’autonomia che persegue un sistema di sapere assoluto che determina costantemente la vita. Foucault diceva di non volerne sapere nulla della natura umana...

Il Tirreno

I nostri tempi

20. Giu, 2019

Governano il nostro paese, sono i sovranisti evasori.

Sono tanti e tutti che contano. Eleggono governi, impongono condizioni, impongono restrinzioni o consumi di massa, sono i neoliberisti evasori. Sono quelli che hanno modificato il capitalismo, che era già un bel problema planetario, in qualcosa di insopportabile. Tutti si definiscono liberisti, ma se proponete loro di pagare le cifre di tipo americano per far studiare i figli, fanno marcia indietro, tirano in ballo i loro dogmi, i dazi, i riconoscimenti facciali, il terrorismo, Mussolini, Hitler e vi indicheranno come "comunisti" e asseriranno che il liberismo, "portatore di benessere", si ha quando i ricchi non pagano le tasse, ma hanno pensioni altissime...

La stessa rappresentazione del Tirreno, un bianco e nero ottenuto con strumenti elettronici.

Pensieri rapidi

7. Giu, 2019

Ecologia, sensi di colpa e il ritorno della metafisica.

I nostri sogni rappresentano due possibili vie di fuga dall’oppressione del senso di colpa. Da una parte troviamo la volontà di rinunciare radicalmente a quegli aspetti dell’umanità percepiti come minacciosi per sé o per il mondo, per essere finalmente innocenti. Dall’altra il sogno è vita, fa parte della natura umana dove viene moderata l’irrequietezza e il desiderio dell’inconscio. Questa volontà e forza interiore si basa sull’idea che tutto ciò che non è umano è per sua natura sostenibile e quindi puro e libero da colpe. C’è chi predica la dismissione delle nascite, chi l’estinzione volontaria della razza umana. Non entro nella discussione di queste proposte ma quello che voglio far emergere è come queste vadano nella direzione di un radicale rifiuto di un’idea che viene considerata, dalle stesse persone che la producono, come basilare della nostra identità umana...

Il cattivo cristiano

6. Giu, 2019

Ecologia e sensi di colpa, immaginiamo facilmente la fine di noi stessi.

A livello individuale, quindi, questo significa che è più semplice immaginare la fine di se stessi piuttosto che la fine della nostra colpa, perché è sostanzialmente impossibile per una persona nata e cresciuta in Italia, per esempio, immaginare uno stile di vita totalmente ”innocente”. Già limitarci a consumare proporzionalmente alla quantità di risorse planetarie disponibili per tutti gli esseri umani richiederebbe uno sforzo enorme, un sacrificio individuale non sopportabile. Ma nella situazione attuale non sarebbe sufficiente, perché non fermerebbe il riscaldamento globale in atto...