L'arte dell'attenzione

21. Nov, 2019

I sessantenni di oggi tra la vita e la strada.

Quale è stato il percorso di formazione politica e culturale e quali le figure di riferimento della mia generazione? Quante volte abbiamo inseguito un nuovo padrone? Quante volte abbiamo scelto quello più schiavista?

Considero la mia storia personale come una crescita minoritaria rispetto a quella di altre figure mie contemporanee. Più tranquilla da un certo punto di vista, meno drammatica, forse persino più felice. L’impegno politico e culturale nasce quando ero uno studente fuori sede che veniva da Rieti (allora le distanze erano più lunghe), iscritto alla facoltà di Architettura a Roma. Quindi, i primi incontri con la politica avvengono tra il ’69 e il ’72 con la partecipazione ad una serie di attività che ora non saprei ricostruire in tutti i dettagli, ma molto partecipate...

Un grande regresso

La mia ombra

19. Nov, 2019

Il pensiero segue sempre una linea magica.

La percezione rotatoria del tempo diventa nitida quando soffriamo o quando viviamo slanci amorosi.

In questo periodo, preso totalmente da una linea immaginaria che lega il pensiero di Nietzsche a Foucault a Deleuze e Guattari, è avvenuto un fatto imprevisto e per me molto difficile da gestire. Un dispiacere intenso e una sensazione di perdita che mi impediva di ragionare. E' bastato un messaggio sul web di una persona cara che stava vivendo difficoltà che mi coinvolgevano, a scatenare una forma di esperienza della realtà che si struttura attraverso uno stadio anarchico, spontaneo, disordinato, caotico.

autore: Mauro Fagiani

Fogli

14. Nov, 2019

La world ecology e l'arte dell'attenzione.

...conclusione
La sociologia pragmatica prende sul serio le rappresentazioni del mondo che sono storicamente generate dall’esercizio della riflessività sociale. Queste rappresentazioni del mondo includono anche un certo tipo di rappresentazione del legame “all’intorno”, ovvero all'ambiente. Tecnicamente è fondamentale che la world ecology vada oltre il richiamo di rito, oltre gli intrecci della vita, per riconoscere la necessità non solo di aprirsi, ma di ibridarsi almeno parzialmente con approcci capaci di restituire, conoscere, il più finemente possibile, questi intrecci...

Fogli

7. Nov, 2019

Dopo la giornata epica di manifestazioni del 27 settembre cosa è cambiato nella world ecology?

Quando ci occupiamo di ecologia e ecosofia, ci sentiamo impotenti. Dobbiamo smetterla di pensare ai naturalismi, a una casa senza acqua calda, senza riscaldamnnto, senza tv, senza rete ecc. Si, sono queste le paure che non ci fanno avanzare. Chi specula sulle risorse del nostro pianeta non fa altro che incrementare la paura verso tutto e tutti. Non basta trasferire l'attenzione dall'umano al vivente, inteso come tutto ciò che è vivo e abita il pianeta terra, comunisti o fascisti, siamo in ogni caso i nemici che il capitalismo tiene insicuri e preoccupati, abbiamo un nodo scorsoio al collo che il potere finanziario globale stringe o allenta a suo piacimento...