Il cattivo italiano

17. Ago, 2018

A Genova, la nazione dei furbi venerati vacilla.

Una tragedia, quella di Genova che prendiamo di esempio, troppi morti per raccontarla senza vergogna come fanno i media, troppi davvero i cadaveri per uno spettacolo casalingo fatto di stupore, rabbia, curiosità e sconcerto, tra uno spot e l'altro. Chi dovrebbe temere di essere incolpato della terribile tragedia, (responsabile gestore autostrade della Liguria) eccolo, sta lì sulla Sette, ritirato sulla poltrona, davanti le telecamere con abbronzatura da acque alte e occhialetti modaioli. Rappresenta benissimo il neoliberismo criminale. Con molta tranquillità dice che "non può dire" perché non sa chi potrebbero essere i responsabili, e non sa se ci saranno colpe da cui lui e la sua azienda dovranno difendersi, (il fato a volte è duro). Cosa possiamo dire noi qui? Ridere mi fa schifo, l'azienda che questo signore, appena sceso dal suo yacht rappresenta, proprio perché non sa nulla sta perdendo 5-6 miliardi di euro di valore e lui non sa, sta li come una vestale del nulla, e non sa niente. Il governo italiano, "che invece sa", è corso sul posto per trarre un qualche vantaggio politico sulla concorrenza e si mette a fare il duro...

Saper vivere

17. Ago, 2018

Il Portogallo non è stato ubbidiente, evviva il Portogallo!!

Chi sono Alberto Alesina e Silvia Ardagna, i due italiani illustri strapazzati dai competenti dell'unione europea? Sono due economisti emeriti che hanno rimodellato il mondo con le loro teorie di <<austerità espansiva>>. Nel 2008 l'idea di aumentare le tasse, tagliare le spese e crescere erano fortemente allettanti per tutti i leader mondiali, che vedevano in loro un modo per uscire dalla spirale recessione-disoccupazione, senza diminuire il numero degli yacht dei neoliberisti...

I nostri tempi

11. Ago, 2018

La politica nel <<do ut des>> con i gruppi industriali.

La domanda attualissima è: cos'è più importante, tutelare la salute delle persone o i profitti delle aziende farmaceutiche e i dividendi dei loro soci? E' evidente che le aziende devono rifarsi delle loro spese affinché la ricerca dei nuovi farmaci non si fermi, ma non fino al punto di far diventare la tutela dei guadagni delle imprese la preoccupazione numero uno di ogni governo. Un esempio è davvero eclatante. Trump si è completamente allineato agli interessi delle imprese e chiaramente contro la gente, soprattutto dei paesi più poveri e più facili da ricattare (avendo un forte potere anche fuori dagli USA). Quello statunitense è l’unico governo al mondo a essersi opposto, durante l’ultima assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a una risoluzione per promuovere il latte materno...

Pensieri rapidi

8. Ago, 2018

Gli intellettuali marxisti sessantottini hanno scelto il nemico neoliberista.

Accusato di materialismo, oggi constatiamo che quello di Karl Marx è stato un materialismo insufficiente, un errore per difetto. La sua utopia di libertà prevedeva di soddisfare le necessità primarie, fondamentali dell'uomo, ma mai di inventarne ogni giorno di nuove, ogni mattina nuovi bisogni e discredito di quelli di ieri. Il povero cristo di Treviri, per quanto illustrissimo visionario, non ha immaginato minimamente templi del consumo, outlet, vendite online, esposizioni permanenti, expo Milano 2015, il mondo di Google, di Jeff Bezos. Lui vedeva, nella pur fervida fantasia, solo magazzini non vuoti, aperti a un'umanità morigerata, senza egoismi, e soggetta a una legge morale che li portava a prelevare solo prodotti strettamente indispensabili, dividendo con gli altri, e in base ai suoi reali bisogni...