Saper vivere

24. Apr, 2018

Groviglio quotidiano, la modernità è un’utopia.

Tutti percepiamo il dualismo <<essere moderni>> e <<essere terreni>>. Il problema sta nell’incerta definizione di modernità, anzi possiamo dire che la modernità è molto astratta. Quando si iniziò a intravedere un mondo come progetto moderno, non si conosceva la temperatura che avrebbe avuto il mondo moderno, né si poteva immaginare che potessimo arrivare a 9-10 miliardi di umani. Queste due questioni non erano nemmeno immaginabili, ora siamo terrestri, e i terrestri sono tanti e vivono cambiamenti ambientali forse mai vissuti prima. Proprio per questo ci siamo resi conto che essere moderni è un’utopia e che noi Moderni siamo poco futuribili o inadatti al futuro. Perché questo, perché mentre tutto cambia rapidamente, noi immersi in un materialismo retrogrado, abbiamo bisogno di molto tempo per allertarci sui nuovi fenomeni naturali...

Il cattivo italiano

23. Apr, 2018

Dietro il culto dell'immagine prospera l'immediata identificazione.

L'impeccabile blu dell'onorevole di destra, il falso trasandato dell'onorevole di sinistra, la divisa dei finanzieri, il giallo oro senza maniche del manutentore dell'Anas, a metà degli anni Novanta, tutto ciò divenne una moda, anche nelle piccole aziende l'imprenditore modaiolo imponeva il livello di eleganza ai subalterni. Lo stile Fininvest era il top dell'epoca, e Berlusconi esempio per tutti. Tutti cittadini belli ordinati, controllati, con un bel marchio e un numero sulla tuta, tutti a rincorrere una ricchezza che lo Stato magistralmente faceva vedere da vicino ma mai raggiungere. In pochi ci siamo salvati. Mi fa orrore persino il giubbino giallo che la legge delle strade impone a chi guida, in caso di fermata costretta. Ci ha salvato un filosofo tedesco con nome italiano, Adorno, ci illuminò quando disse che non si deve <<vivere per produrre, ma produrre per vivere>>...

Pensieri rapidi

22. Apr, 2018

Groviglio quotidiano la gelosia carceriera.

La gelosia ti svuota dentro. L'idea che l'essere amato possa fare con altri quello che fa con te, ti mette al muro, ti piega le gambe, ti toglie il sonno, ti distrugge il fegato, ti annoda i pensieri. La gelosia avvelena l'intelligenza, con domande, sospetti, con paure. La gelosia mortifica la dignità con appostamenti, con lamentele, con tranelli, con messaggi inutili e infantili...

I nostri tempi

22. Apr, 2018

L'economia sociale di mercato, e gli accordi che hanno disfatto l''Europa.

Ricordiamo come il nazismo e il fascismo affossarono la democrazia ma non il capitalismo. Dopo il conflitto, tutti condivisero che la democrazia fu sacrificata sull’ara del dio capitalismo e i fautori del liberismo disciplinato prevalsero sulla democrazia economica, perché ai tempi della guerra fredda si doveva essere anticomunisti. I liberisti denigrarono così a fondo la democrazia economica, che gli imposero un nome più adatto <Economia sociale di mercato>. L’appellativo <sociale> fu coniato con l’intento di trarre in inganno, infatti si poteva pensare inteso come <istituzione sociale> (un’ammissione di stato sociale vero e proprio), oppure come <prestazioni sociali> fornendo l'idea di essere ammesse, ma non un vero diritto nell’equilibrio tra forza lavoro e impresa. Questa ambiguità ha fatto emergere due posizioni in opposizione, posizioni che si sono scarsamente confrontate, una pro stato sociale...