I nostri tempi

17. Nov, 2018

Discorso sull'umiltà divenuta rivoluzionaria.

Seconda parte.
Millantare, quello che non siamo ai tempi del web è diventato un sistema. La demarcazione tra stupidi e meno stupidi si è quasi azzerata. Internet ha aggravato ancora di più la capacità di sopravvalutarsi o cadere nell'errore di sopravvalutare. Mi piace ..non mi piace ..si oppure no ..bianco o nero, gettando al vento il beneficio del dubbio che porterebbe alla vera conoscenza o quantomeno più avanzata. Sei a favore, concordi, bene, sei contro sei un nemico. Bianco o nero senza mai una sfumatura di grigio, (a parte il film fesso che ha affascinato le nostre donne, incerte di essere tali)...

I nostri tempi

16. Nov, 2018

Discorso sull'umiltà divenuta rivoluzionaria.

Prima parte.
Il web ha cambiato tutti e tutto, solo la stupidità resta uguale con il suo senso di eterno. Sono passati oramai 80 anni da quando il grande Bertrand Russell era solito dire: “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.”
Io da cittadino della strada dico semplicemente che in un mondo che ci insegna ad urlare le nostre verità assolute, riscoprire la forza gentile dell’umiltà può essere rivoluzionario...

Saper vivere

14. Nov, 2018

Notti magiche di Virzì, un realismo tinto di giallo.

Un rigore sbagliato fa addirittura sbandare le macchine. Francesca Archibugi, raccontata qui, era tra i finalisti del premio Solinas nel 1986 (ho controllato). Gran confusione storica, quindi, testimoniata dalle auto e dagli apparecchi telefonici. A fine anni Novanta, noi casinisti delle notti romane avevamo già il cellulare, era così trend!! Virzì è regista troppo giovane per questo racconto inizio anni Ottanta sbandierato per 1990 anno dei mondiali in Italia. Il tempismo scenico è quello ma l’intenzione è completamente diversa. Non c’è da ridere, a morire in acqua è Giancarlo Giannini, un produttore cinematografico, e i carabinieri fermano 3 ragazzi che avevano avuto contatti con lui quella sera per interrogarli...

Il cattivo italiano

13. Nov, 2018

Che cosa è un paese normale?

L'Italia è un paese normale?
Quante volte abbiamo sentito o ci siamo posti queste domande. L'anormalità berlusconiana tanto centrale nelle discussioni di un ventennio fa, con Monti e Renzi diventò normalità perché le stesse cose uscivano a nome dell'Europa. In questi giorni assistiamo a un monito USA all'Iran: "quando l'Iran diventerà un paese normale" ecc. ecc., noi toglieremo le sanzioni alla sua economia. Ci viene di pensare che l'Iran, per essere considerato normale, debba avere un esercito che minacci il mondo, bombe che vengono esibite alla coreana, o meglio migliaia di morti all'anno per le troppe armi che girano in casa, o ancora almeno 300 sparatorie tra gruppi di civili, comuni cittadini...

Pensieri rapidi

4. Nov, 2018

Groviglio quotidiano, ritorno a Venezia.

Chissà in quanti avranno scritto usando questo titolo e in occasione di nuovo viaggio a Venezia. Dopo averla vissuta magica e inebriante non meno di vent'anni orsono, eccola qui completamente diversa, cambiata. Questa città, a me e a molti assai cara, ha potenziato la sua natura commerciante e abbandonato quella di maliarda casalinga, fatta di odori, sapori e amori aperti alla strada. Evitando i luoghi da centro commerciale diffuso come Rialto, San Marco, e le vie del turismo pastorizio, dietro l'Accademia ecco la calle del Pestrin, la calle della Madonna con la trattoria di Remigio, San Martino a Natale, ecco il ponte de la Comenda, la casa di Ugo Foscolo, la Salizada de la Gate, il Ramo al ponte di San Francesco con i suoi murales, sono luoghi abbandonati, disertati dai turisti per ignoranza, sporchi e silenziosi per abbandono...