Saper vivere

23. Set, 2018

Groviglio quotidiano, insegnare la vita.

Chi si lascia prendere dal desiderio è in balia del vento. In tanti hanno provato a descrivere questo stato di noi che è cruciale nelle nostre vite. E evidente che per non ostacolare il desiderio ci vuole una buona dose di irresponsabilità. Nell’esempio del pittore Morandi, fu certamente un irresponsabile a rinunciare ad una vita agiata per gettarsi nell’incertezza di una vita da artista...

I nostri tempi

17. Set, 2018

Con il film <<Sulla mia pelle>> prove di comunismo che l'Italia non ha dimenticato.

Negli ultimi due giorni il film, distribuito in streaming da Netflix e nelle sale da Lucky Red, è stato proiettato da due collettivi in Piazza Oberdan a Milano e sul pratone davanti all’Università La Sapienza di Roma. La sorella di Cucchi, Ilaria, è favorevole. Alessio Cremonini, produttore, invece ha scritto su fb: "Vederlo in piazza, gratis, non aiuta. Sulla mia pelle ha bisogno di fatti e soldi". Hanno ragione entrambi, ma vedere Sulla mia pelle senza pagare il biglietto (o l’abbonamento), sta facendo discutere tutto il web...

Pensieri rapidi

17. Set, 2018

Groviglio quotidiano, la padronanza politica dei big dell'economia.

E' notizia di questi giorni come il New York Times (di proprietà di Jeff Bezos) non abbia esitato a pubblicare la notizia sulla donna americana che accusa il giudice ultra-conservatore Brett Kavanaugh, proposto al Congresso da Trump per la Suprema Corte. In realtà il fatto è pittosto banale, una giovane studentessa (oggi 51enne docente psicologa a Palo Alto) viene condotta più o meno audacemente da due studenti in una camera da letto durante un party di adolescenti, e abusata sessualmente. Uno dei due oggi è il capo designato alla Corte Suprema americana...

Il cattivo italiano

14. Set, 2018

Groviglio quotidiano, l'Italia il paese delle disuguaglianze.

L’Italia, e la cosa in verità non ci sorprende, è il paese delle disuguaglianze. Generazionali, sicuramente, ma anche geografiche, con un divario fortissimo tra le varie regioni di provenienza, e poi sociali e di genere. In questo quadro l’accesso al mondo del lavoro è di per sé già un privilegio. Proviamo a capire le grandi linee storiche che hanno portato a questa insanissima situazione. Nel dopoguerra è sembrato che i giovani fossero attratti dalla competizione politica, che era anche sociale, fatta da ex fascisti, restati a fare i fascisto/cattolici da una parte e da chi aveva veramente sofferto la fame e la guerra con perdite famigliari dolorose, (non certamente voluta) che erano schierati verso una sinistra socialista e comunista...